Santuario Beata Vergine della Navicella di Chioggia

19 Agosto 2014

Chioggia è uno dei luoghi più dinamici e suggestivi del Veneto. Sede vescovile a partire dal 1110, la città ospita il Santuario della Beata Vergine della Navicella. Si tratta di un luogo di culto molto caro ai fedeli, la cui storia ha origini antiche ed affascinanti.

Una straordinaria apparizione

La storia del santuario ha inizio in una data ben precisa: il 24 giugno 1508. E’ nel pomeriggio di questo lontano giorno che, come attestano i documenti, accadde qualcosa di straordinario. Un cielo tranquillo e sereno d’improvviso cambiò aspetto: nuvole, pioggia incessante, tuoni e lampi riempirono l’aria.

Di fronte a questa violenza gli abitanti della zona, intimoritisi, si rifugiarono nelle loro case. Qui si pregava affinché quell’uragano abbattutosi inaspettatamente sul paese potesse placarsi. L’ira della natura cessò soltanto verso la sera. Si racconta che non appena ci fu un po’ di tregua un guardiano di viti, Baldissera Zalon, uscì fuori dal suo capanno.

Mentre constatava i danni provocati da quel tremendo temporale si sentì chiamare. Quando si girò in direzione di quella misteriosa voce vide una Signora maestosa. Coperta da un manto nero, era seduta sul tronco di un albero, portato in riva dal mare in tempesta delle ore precedenti. Subito, con naturale stupore da parte del guardiano di viti, la maestosa Signora si rivelò essere la madre di Dio.

Prima lo spaventoso uragano e poi l’apparizione servivano ad avvicinare la popolazione alla fede cristiana. La Vergine, infatti, diede a Baldissera Zalon il compito di avvertire il vescovo della sua apparizione. Il vescovo avrebbe poi dovuto incitare la città a dedicarsi alla preghiera. Se i cittadini non si fossero convertiti, sciagure molto più grandi dell’uragano di quel giorno si sarebbero scagliate contro di loro.

La Vergine, dopo aver mostrato al vecchio guardiano il Figlio piegato sulle ginocchia, si allontanò nel mare su una navicella. Il vescovo di Chioggia, dopo un’iniziale prudenza, ascoltò le parole della Madre di Dio.

Fonte: http://www.sottomarina.net/monumenti_navicella.htm

Fonte: http://www.sottomarina.net/monumenti_navicella.htm

La costruzione e la storia del santuario

Sul luogo di quell’apparizione si decise di costruire un santuario dedicato alla Beata Vergine. Iniziati nel 1508, i lavori di costruzione dell’edificio andarono avanti incessantemente fino al 1585, anno in cui il santuario venne consacrato. Nel 1601 si aggiunse un maestoso campanile. Numerosissimi furono i fedeli che vi si affollarono.

La storia fortunata di questo luogo ebbe però una battuta d’arresto nel 1799, quando le guerre napoleoniche lo trasformarono in fortilizio, per poi distruggerlo poco tempo dopo. Ma nella popolazione era forte la nostalgia per quel luogo di culto, così che si pensò di riedificarlo attraverso un voto. Fu così che nel 1952 prese il via la seconda fase di vita del santuario.

Fonte: http://www.sottomarina.net/monumenti_navicella.htm

Fonte: http://www.sottomarina.net/monumenti_navicella.htm

Notizie utili e curiosità

Oggi il santuario raccoglie innumerevoli devoti. Esso accoglie dal 1988 una nuova immagine in legno della Vergine, opera dell’artista Runggaldier Hermann Josep. Sono tante le celebrazioni che si svolgono tutto l’anno al santuario. In particolare, ogni anno dal 22 al 25 giugno si ricorda l’apparizione con una festa liturgica molto sentita dall’intera comunità. Anche nel periodo natalizio si svolgono adeguate liturgie, mentre dalla metà di giugno alla fine di agosto le messe vengono celebrate all’aperto.