PALIO DELLA MARCILIANA – XXV Edizione

19 Giugno 2015

Ogni anno, rigorosamente il terzo fine settimana di giugno, a Chioggia si tiene il tradizionale Palio della Marciliana. Giunta alla venticinquesima edizione, tale ricostruzione storica si svolgerà quest’anno dal 19 al 21 giugno e di certo garantirà come sempre un’affluenza di migliaia di visitatori nella provincia veneziana.

Per tre giorni, lungo Corso del Popolo, via principale della città, tra banchetti, taverne e accampamenti di armigeri, hanno luogo canti, danze e combattimenti (finti, ovviamente), che riporteranno i visitatori indietro di diversi secoli, fino al Trecento.Figuranti in costume ricreano il clima medievale, vestiti da tamburini o spadaccini, mentre teatranti, giullari, falconieri e altri artisti circensi si ebiscono per le strade della città della laguna veneta e artigiani ripropongono antichi mestieri ormai scomparsi (principalmente legati alle saline e agli orti della Laguna).

Ad allietare le orecchie degli spettatori ci pensano invece i Musici de Clugia (antico nome di Chioggia), gruppo musicale composto da dieci elementi in costume che esegue musica con strumenti tipici del Medioevo come ghironde, zampogne, pive, flauti e cornamuse. Al suono delle loro note si esibiscono inoltre dei “Milites”, che ripropongono l’antica danza armata della Moresca veneziana (scomparsa con la caduta della Repubblica di Venezia e recuperata solo a partire dal 1999).

Il clou degli eventi è però caratterizzato dalla disputa del Palio delle balestre grosse tra le cinque contrade che compongono Chioggia, ovvero Montalbano, San Martino, Sant’Andrea, San Giorgio e San Michele. Ognuna di queste contrade è rappresentata da diversi balestrieri che si sfidano in una gara al lancio della verretta o pilotto (una freccia, così come veniva chiamata in Veneto durante il Medioevo) contro un bersaglio definito corniolo con un centro di colore bianco di 3 centimetri di diametro e posto a 36 metri di distanza.

Fonte:http://www.marciliana.com/

Fonte:http://www.marciliana.com/

Per scagliare la freccia è usata una balestra grossa, appunto, detta da posta, dato che nei tempi antichi veniva utilizzata dai soldati appostati lungo i punti di guardia che si trovavano sulle mura della città. Così come prevedono gli antichi Statuti della città, inoltre, la propria arma deve essere caricata rigorosamente alla presenza del Podestà. Le verrette invece sono contraddistinte da un nome o da un contrassegno tipico di ogni balestriere. Ognuno di questi ha poi a disposizione un solo tiro, e a vincere è la contrada che totalizza più punti dalla somma dei singoli tentativi dei propri balestrieri.

Le manifestazioni si concludono poi con un lungo corteo e con lo spettacolo dell’incendio della torre. Il termine “marciliana” deriva da una piccola imbarcazione in uso negli anni in cui il palio è ambientato, per la precisione tra il 1378 e il 1381, periodo in cui ebbe luogo la cosiddetta Guerra di Chioggia tra la Repubblica di Venezia e la Repubblica di Genova. Durante tale conflitto, la cittadina veneta cadde in mano ai genovesi insieme ad altre località della Laguna, prima di essere definitivamente riconquistate dai veneziani. Fu proprio Clugia maior, antica Clodia, a fare da sfondo per la battaglia decisiva. E fu proprio per celebrare l’esito positivo di tale Guerra che nacque il Palio delle balestre grosse.