Museo Civico della Laguna Sud

22 Ottobre 2014

Il Museo civico della Laguna Sud si trova a Chioggia, in provincia di Venezia; la struttura è conosciuta anche come Museo San Francesco fuori le mura, essendo appunto situata dal 1997 nell’ex convento vicino alla Porta di Santa Maria. L’edificio originale venne costruito già nel 1315 e quindi, dopo essere stato raso al suolo durante la guerra della città, fu riedificato nel 1434. Solo nel 1806, una volta sconsacrato, divenne un magazzino militare e poi un mercato; durante la Seconda Guerra Mondiale, divenne invece un rifugio per intere famiglie di sfollati che si rifugiavano a Chioggia in cerca di asilo.

Fonte:http://www.chioggia.org/museochioggia/index.php

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Prima di diventare il museo che è oggi, funse da autorimessa per autobus. L’edifico ospita fra l’altro un tradizionale pozzo del tipo veneziano, e una cisterna dell’acqua molto antica, che contribuisce a renderlo prezioso. Il Museo è infatti vicino a fonti d’acqua, quali il Canal Vena, uno dei maggiori della città.

Il Museo è composto da tre piani: al piano terra, o prima sala, vi sono reperti archeologici che risalgono al VI secolo d.C., cioè all’età del bronzo; essi sono esposti con a fianco dei pannelli didattici che ne spiegano la storia. Vi sono inoltre dei modellini che ricostruiscono gli scavi e il reperto originario, e illustrano il ritrovamento dei reperti più antichi, effettuato negli anni ’80 nel sito di Corte Cavanella vicino a Chioggia.Nella zona sinistra vi sono dei plastici che ricostruiscono un metodo di costruzione di edifici e un sistema per la cattura dell’acqua che risalgono all’epoca romana, oltre che dei vasi ritrovati durante lo scavo. La cisterna è stata inclusa nella visita del Museo a partire dall’11 giugno del 2014, dopo interventi di ristrutturazione e manutenzione per impedirne il cedimento che l’hanno resa finalmente agibile ai visitatori.

Fonte:http://www.chioggia.org/museochioggia/piano_terra.php

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La seconda sala presenta una carta geografica del IV secolo d.C., o Tabula Peutingeriana, e un’area in fondo contiene le anfore ritrovate nel mare antistante Chioggia, datate al I-III secolo d.C., la ricostruzione dello scafo di una nave romana contenente anfore ivi ritrovate e macine. La seconda sala è dedicata ad un ingegnere veneziano, Cristoforo Sabbadino, e contiene due gigantografie; una rappresentante la città, e una i progetti idraulici della laguna della Serenissima. La stanza ospita inoltre delle misure da grano, lo Stemma della città e alcuni esemplari di monete della Repubblica Veneta; nell’ultima sala è visibile una copertina in legno che proteggeva i documenti dell’archivio, unica nel suo genere.

Fonte:http://www.chioggia.org/museochioggia/piano_primo.php

Fonte:http://www.chioggia.org/museochioggia/piano_primo.php

La terza sala, al secondo piano, accoglie reperti dal 1700 fino all’epoca odierna; vi è ospitata un’imbarcazione locale e degli strumenti usati per tagliare il legno. I modellini ricostruiscono con precisione le fasi di costruzione dell’imbarcazione tipica, detta Bragozzo.Nella seconda ala della stanza sono invece contenuti diversi elementi delle imbarcazioni, come le vele, i galleggianti e le reti, oltre che il celebre segnavento detto “Penelo”; proseguendo, si possono ammirare delle pipe tradizionali in terracotta, prodotte in varie forme dall’artigianato locale fino al 1950.

Fonte:http://www.chioggia.org/museochioggia/piano_secondo.php

Fonte:http://www.chioggia.org/museochioggia/piano_secondo.php

Grazie a questi reperti, il Museo Civico della Laguna Sud si dimostra un importante luogo di conservazione e di memoria della tradizione marittima e culturale della città di Chioggia.