L’Organizzazione di Gestione della Destinazione Turistica di Chioggia

“Chioggia: storia, mare e laguna”, così si chiamerà la nuova Organizzazione di Gestione della Destinazione Turistica. Dopo un anno e mezzo finalmente infatti la giunta di Chioggia ha formalizzato la nascita di questo organismo che avrà come compito quello di gestire le offerte turistiche del territorio combinando pubblico e privato insieme. La OGD è costituita dal comune e altri enti che hanno aderito all’iniziativa tra cui Proloco “Chioggia Sottomarina”, Egolabor scs; consorzio “Lidi di Chioggia”, Associazione “Made in Chioggia”, Associazione affittacamere “Mare Blu Island Green”, Confesercenti Chioggia, ASA Associazione albergatori, A.S.C.O.T e O.T.I.V. Isola verde. L’Istituzione di questo organismo è di importanza strategica per la gestione e pianificazione dei servizi turistici e delle iniziative erogate sul territorio. Altro compito dell’ente sarà quello della promozione delle bellezze del luogo.

L’ufficio rimarrà presso la sede degli ex uffici IAT presso il Lungomare Adriatico a Sottomarina, in una posizione ideale per soddisfare al meglio gli utenti. Il vecchio ufficio del centro storico verrà invece chiuso e smantellato. Ma quali sono le novità che verranno introdotte grazie all’istituzione di OGD? Il personale presente in ufficio si rivolgerà al pubblico parlando quattro lingue straniere, ovvero inglese, francese, tedesco e spagnolo e distribuirà materiale informativo legato alle offerte turistiche di Chioggia e del territorio regionale in generale.

La sede di Sottomarina, proprietà del demanio pubblico e in concessione al Comune, verrà gestita dal consorzio Lidi di Chioggia fino al 31 dicembre 2016.

Gli orari di apertura al pubblico sono dalla ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Chioggià si trova così equipaggiata al meglio per affrontare il futuro e porsi come meta turistica di rilievo grazie alla prossimità con Venezia, al numero di visitatori annuali che sfora il milione, alla Laguna che è patrimonio dell’Unesco e alle sue traduzioni eno-gastronomiche e balneari.