Il Duomo di Chioggia

4 Agosto 2014

Il Duomo di Chioggia, anche chiamato cattedrale, fu costruito nel 1624 sui resti di una precedente chiesa risalente all’anno mille, ricostruita più volte e poi definitivamente distrutta da un incendio avvenuto nel 1623.

La struttura attuale del Duomo è opera del celebre architetto Baldassare Longhena che presentò un progetto in cui venivano miscelati con armonia lo stile corinzio e lo stile ionico e i lavori esterni durarono appena 3 anni. La prima messa fu infatti celebrata il 21 settembre 1627.

Fonte: Fonte: libro “Chioggia, terra tra le acque” a cura di Gianni Scarpa

Fonte: libro “Chioggia, terra tra le acque” a cura di Gianni Scarpa

Il Duomo, nato per ospitare il vescovo, diventa l’edificio più alto della città e presenta la classica struttura interna a tre navate, con quella centrale molto alta sorretta da colonne e semicolonne corinzie e ioniche.
Le navate laterali, più piccole, presentano diversi altari minori riccamente decorati da decori e pale monumentali opera, tra gli altri, di Palma il Giovane e Francesco Rosa.

A testimonianza della lunga storia che precede la struttura attuale della Cattedrale, si trovano in essa diversi elementi risalenti ad epoche precedenti il 1.600, quali ad esempio un sarcofago del 1.474, alcune statuette quattrocentesche e un bassorilievo del 1.300.

Fonte: Fonte: libro “Chioggia, terra tra le acque” a cura di Gianni Scarpa

Fonte: libro “Chioggia, terra tra le acque” a cura di Gianni Scarpa

Il portone principale presenta un bassorilievo in cui viene ricordata la sosta a Chioggia di Papa Alessandro III, avvenuta nel 1177 mentre sulla facciata esterna sono presenti due statue di marmo raffiguranti i patroni della città e della diocesi di Chioggia: i Santi Martiri Felice e Fortunato.

All’interno del Duomo, nella navata principale, troviamo l’Altare Maggiore raffigurante la Madonna e alcune figure di putti, opera di Alessandro Tremignon.

Fonte: libro “Chioggia, terra tra le acque” a cura di Gianni Scarpa

Fonte: libro “Chioggia, terra tra le acque” a cura di Gianni Scarpa

Il pulpito è invece opera di Bartolomeo Cavalieri mentre il battistero, rappresentante le virtù teologali, è stato realizzato da Alvise Cattajapietra. A sovrastare l’ingresso l’organo realizzato dal celebre organaro veneto Gaetano Callido.

Il Duomo attualmente è consacrato ai Santi Felice e Fortunato le quali reliquie sono conservate all’interno di una cappella.